Franco Nasi, Specchi comunicanti. Traduzioni, parodie, riscritture

  • Giulio Iacoli Università di Parma

Abstract

Nel filo rosso che unifica Specchi comunicanti alle precedenti riflessioni di Franco Nasi su etica, prassi e aporie del tradurre una figura si staglia, intrappolata, ed è quella di Sisifo, «eroe assurdo», per Camus, personificazione della condizione anfibia cui il traduttore è vocato, per Nasi, sospeso tra felicità e malinconia: chi traduce è ben conscio del fatto che «il suo compito è impossibile, ma sa anche che è necessario» (p. 63). Il libro, nei diversi movimenti che lo compongono, dai primi, più teorici, ai successivi, più marcatamente applicativi, tiene ferma questa contraddizione basilare come sfondo sul quale misurare le singole mosse di trasposizione da una lingua all’altra, o da un linguaggio all’altro.

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Biografia autore

Giulio Iacoli, Università di Parma
Giulio Iacoli insegna Letterature comparate e Teoria della letteratura all’Università di Parma

Riferimenti bibliografici

Pubblicato
2011-11-28
Come citare
Iacoli, G. (2011). Franco Nasi, <i>Specchi comunicanti. Traduzioni, parodie, riscritture</i&gt;. Between, 1(2). https://doi.org/10.13125/2039-6597/317
Sezione
Recensioni/Between the Texts: A cura di Giulio Iacoli e Marina Guglielmi