La trasformazione del rapporto musica-poesia dal madrigale cinquecentesco agli esordi del melodramma

  • Daniela Muzzu
Parole chiave: musica e poesia, madrigale, monodia, «recitar cantando», melodramma, polifonia rinascimentale

Abstract

Questo saggio ricostruisce le trasformazioni del rapporto musica-poesia nella transizione dal madrigale cinquecentesco al nascente melodramma. Dalle riflessioni linguistiche e metriche di Bembo e dalle teorie musicali di Zarlino e Vicentino nasce una nuova sensibilità per il legame tra parola e suono, che prepara la svolta teorizzata da Galilei e dalla Camerata, con l’affermazione della monodia e del principio del «recitar cantando». Tra Umanesimo e Barocco, con Peri e Caccini (Euridice), la parola orienta senza soggiogare la musica: recitativo e aria modulano affetti e azione, mentre il pubblico diventa referente decisivo e il melodramma si configura come sintesi di linguaggi capaci di rinnovare l’eredità della polifonia rinascimentale.

Pubblicato
2026-01-02
Fascicolo
Sezione
Ricerche e studi