«E quell’infame sorrise». A proposito di somari scolastici e della loro rappresentazione
Abstract
Il somaro per eccellenza – cioè quella fascia più o meno estesa di alunni refrattari al dialogo educativo – diventa la cartina di tornasole da cui partire per interrogarsi sul valore e la legittimità dell’insegnamento e della scuola oggi. All’interno dell’enorme mole di produzione saggistica e narrativa centrata sulla scuola, in cui spesso è molto difficile identificare un genere di appartenenza e stabilire il confine tra autobiografia, fiction e riflessione critica, si indaga il corto circuito tra il Franti di Cuore, il nonstudiante Di Paola Mastrocola (Togliamo il disturbo, 2011), il somaro di (Chagrin d’école, 2007) Daniel Pennac e il ripetente di Eraldo Affinati (Elogio del ripetente, 2013).
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Riferimenti bibliografici
Affinati, Eraldo, Elogio del ripetente, Milano, Mondadori, 2013.
Anichini, Alessandra (ed.), La didattica del futuro, Milano-Torino, Pearson, 2012.
De Amicis, Edmondo, Cuore (1886), Milano, Feltrinelli, 2011.
Eco, Umberto, Diario minimo (1963), Milano, Mondadori, 1988.
Giunta, Claudio – Savoia, Amedeo (ed.), Cosa insegnare a scuola. Alcune idee sulle discipline umanistiche, Trento, IPRASE, 2013.
Mastrocola, Paola, Togliamo il disturbo, Parma, Guanda, 2011.
Pennac, Daniel, Chagrin d’école (2007), trad. it. di Y. Melaouah, Diario di scuola,Milano, Feltrinelli, 2013.
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