I bianchi di Palladio

  • Elisa Coletta Sapienza
Parole chiave: Palladio, bianco, mattone rosso,

Abstract

I dettagli in laterizio rinvenuti alla fine degli anni Novanta all’interno della chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia e le cromie degli intonaci rilevati dai restauri all’interno e all’esterno di alcuni degli edifici realizzati dall’architetto costituiscono il punto d’avvio di un’analisi volta a interrogare il candore che la tradizione associa all’architettura palladiana. Oltre a enucleare le matrici e la specificità di tale componente cromatica, l’analisi mira a rintracciare le ragioni che favorirono la nascita e il cristallizzarsi di quell’immagine di un Palladio ‘bianco’ che ha vincolato la considerazione della sua architettura, quando non addirittura orientato gli interventi effettuati sulla stessa.

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Pubblicato
2021-12-03
Come citare
Coletta, E. (2021). I bianchi di Palladio. ABside, 3, 115-147. https://doi.org/10.13125/abside/4721
Fascicolo
Sezione
Articoli