Edizioni (critiche) e no. Sull’ultracrepidarismo nell’ecdotica dei testi sardi medievali

  • Paolo Maninchedda

Abstract

L’autore prende in considerazione alcune recenti edizioni di testi sardi medievali di valore diverso, e ciò avviene riguardo all’etica della Quellenkunde: si sottolineano, cioè, la necessità e il dovere, per storici e giuristi, di fondare le proprie riflessioni su edizioni che restituiscano con rigore la forma linguistica dei testi studiati, evitando di invocare la filologia come legittimazione, pur restando nell’ambito di ‘trascrizioni funzionali’ che, non di rado, offrono svariati problemi di metodo.

Biografia autore

Paolo Maninchedda

Paolo Maninchedda è professore ordinario di Filologia romanza presso la Facoltà di Studi Umanistici dell'Università di Cagliari, Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali.
È stato membro del Direttivo Nazionale dell’Associazione italiana di Studi Catalani e Direttore del Centro di Studi Filologici Sardi.
È membro della Società Italiana di Filologia Romanza e della Società Filologica Romana. È redattore della rivista Studi Romanzi e componente del comitato scientifico della rivista Critica del Testo. È condirettore della rivista “Bollettino di Studi Sardi” e presidente del Centro di Studi Filologici Sardi.

 
Pubblicato
2026-03-29
Come citare
Maninchedda, P. (2026). Edizioni (critiche) e no. Sull’ultracrepidarismo nell’ecdotica dei testi sardi medievali. Bollettino Di Studi Sardi, 18, 87-102. https://doi.org/10.13125/bss-6992
Fascicolo
Sezione
Articoli