Paul Ricœur: variazione immaginativa e identità narrativa
Abstract
La dialettica tra idem e ipse, in opposizione radicale al metodo cartesiano su cui si regge il cogito, rappresenta l’ermeneutica del sé. L’identità narrativa svolge una funzione mediatrice tra la medesimezza e l’ipseità: Ricœur ipotizza un progetto, il cui fondamento viene rintracciato nella variazione immaginativa, generata nel racconto, che coinvolge pienamente l’identità come identità narrativa e, pur rimanendo centrale il testo narrativo, la prospettiva interpretativa non va nella direzione o senso dell’autore del testo, ma verso il mondo al quale il testo nella sua compiutezza si apre.
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