Claudio Gigante, La nazione necessaria – Matteo Di Gesù, Una nazione di carta
Abstract
Tra Otto e Novecento, lo sviluppo della critica letteraria italiana ha spesso manifestato un forte legame con l’identità nazionale e un’intensa relazione con le vicende politiche, sociali e civili del Paese. Pur tra molte differenze, da De Sanctis a Gramsci, fino ai critici militanti del secondo Novecento, il discorso sulla letteratura è stato anche un discorso sulla nazione e sulla società; il critico è stato anche un intellettuale organico, che ha visto però, nel corso dei decenni e fino a oggi, ridursi fino quasi all’esaurimento lo spazio e l’autorità necessari al proprio impegno.Downloads
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