Gabriele Proglio, Memorie oltre confine. La letteratura postcoloniale italiana in prospettiva storica
Abstract
C’è una lacuna profonda nella storia italiana, un deficit di memoria che gli storici hanno raramente indagato e, in certi casi, hanno persino volutamente rimosso dalle loro cronache: si tratta dell’esperienza coloniale italiana perpetratasi dalla fine dell’Ottocento fino al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel Dodecaneso, in Albania, in Libia, ma soprattutto nel Corno d’Africa. Esattamente con questa storia tenta di fare i conti Gabriele Proglio in Memorie oltre Confine. La letteratura postcoloniale italiana in prospettiva storica, nella consapevolezza che, come si può leggere nella citazione benjaminiana di apertura, «è più difficile onorare la memoria dei senza nome che non quella di chi è conosciuto. Alla memoria dei senza nome è consacrata la ricostruzione storica».
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