CfP Between XVI.32 (novembre 2026). “Narratologie culturali: forma e contesto nella teoria narrativa contemporanea”
Termine di presentazione delle proposte: domenica 14 giugno 2026. Invitiamo chi intenda sottoporre una proposta a registrarsi sul sito entro giovedì 11 giugno.
Esito peer-review (stima): agosto 2026.
Pubblicazione: 30 Novembre 2026.
A cura di: Federico Bertoni (Università di Bologna), Gabriele D’Amato (Università dell’Aquila–Universiteit Gent), Luca Diani (Università dell’Aquila) e Massimo Fusillo (Scuola Normale Superiore, Pisa)
A partire dalla fine del secolo scorso, la teoria narrativa è stata attraversata da profondi mutamenti, superando i paradigmi tassonomici di una certa narratologia strutturalista (Genette 1972; Prince 1982) per confrontarsi più direttamente con la dimensione storica e le componenti etiche e ideologiche dei testi. All’interno di questa evoluzione si collocano anche le riflessioni di matrice ermeneutica che, già tra gli anni Settanta e Ottanta, avevano messo in discussione la separazione tra forma narrativa e significato culturale. Gli studi di Paul Ricœur sulla configurazione temporale del racconto (1983), quelli di Frank Kermode su costruzione narrativa e senso della fine (2000 [1966]), e l’analisi di Peter Brooks sul desiderio come motore della trama (1984) hanno mostrato, ciascuno con un taglio diverso, come la forma narrativa non sia mai neutra, ma costituisca uno spazio di interpretazione e di negoziazione di valori affettivi, culturali e ideologici. Queste prospettive, pur differenti per impianto teorico, anticipano dunque alcune delle domande che saranno poi centrali per la narratologia culturale. Nata in seno alla svolta “postclassica” (Herman 1999) della disciplina, la narratologia culturale o “contestualista” (Nünning 2009) riprende e sistematizza tali intuizioni, mettendo in primo piano le pratiche sociali, il panorama mediale e il retroterra ideologico che configurano le narrazioni. Questi approcci ridefiniscono allora la narratologia non più come disciplina puramente descrittiva e tassonomica, ma come strumento volto a fornire un’interpretazione contestualmente situata, come quadro teorico per indagare le modalità attraverso le quali i racconti partecipano alla mediazione e alla rappresentazione di determinati significati culturali.
La rinnovata attenzione al contesto, in sede d’analisi, non comporta un allontanamento dalle componenti formali; piuttosto, ridefinisce la forma come luogo d’interazione tra la configurazione estetica e il significato ideologico di un’opera. Si tratta di un’attenzione condivisa con altri approcci orientati tanto verso la forma quanto verso la dimensione cultuale, come il New Formalism e il queer formalism (Fawaz 2022). Secondo Caroline Levine, una delle studiose più influenti del New Formalism, la narrazione si configura come una “macro-forma” capace di riunire e allo stesso tempo riflettere una molteplicità di figure stilistiche e ideologiche (2015; 2023). Pertanto, i narratologi e i teorici della letteratura contemporanei tendono sempre più a concepire la forma narrativa come un luogo di negoziazione: una struttura dinamica attraverso la quale i significati culturali vengono prodotti, messi in discussione e risemantizzati. I cosiddetti “basic elements of narrative” (Herman 2009) – come la temporalità, la spazialità, la voce narrante e il punto di vista – non sono semplici mediatori neutrali di contenuto; al contrario, sono proprietà formali culturalmente situate, dotate della capacità di affrontare e mettere in discussione i discorsi e i sistemi di valori dominanti. La nozione di “narrative negotiation” introdotta da Luc Herman e Bart Vervaeck (2017) coglie efficacemente questa dinamica: ogni modulazione estetica della narrazione attraverso i media – sia essa verbale o audiovisiva, finzionale o non finzionale – agisce all’interno di un vasto campo di storie, valori e aspettative culturali, negoziando al suo interno la propria posizione.
In questa prospettiva, la narratologia è divenuta uno strumento teorico essenziale per affrontare alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo. Le riflessioni interne alle branche dell’econarratologia (James 2015; James and Morel 2020), della narratologia postcoloniale (Dwivedi et al. 2018), della narratologia femminista (Warhol and Lanser 2015), della teoria narrativa queer (Bradway 2021) e trans* (Mejeur and Pellegrini 2024) hanno mostrato con forza come le scelte formali siano sempre legate ai valori e agli assunti che circolano all’interno di una cultura. Si pensi, per esempio, alla strategia formale della temporalità non lineare, che, attraverso l’interruzione della progressione teleologica della narrazione, ben si presta a rappresentare l’intreccio complesso delle relazioni tra umano e non umano, oppure ad abbattere i binarismi antropocentrici dominanti (Caracciolo 2021). Allo stesso modo, la narrazione in prima persona offre, in lingua inglese, possibilità particolarmente significative per le narrazioni trans*: come ha notato Susan S. Lanser, narrator* trans* sfruttano spesso la libertà linguistica e ideologica offerta dal pronome in prima persona, in contrasto con la terza persona singolare, costretta a specificare di volta in volta il proprio genere (Lanser 2024).
Questo numero di “Between”, intitolato “Narratologie culturali: forma e contesto nella teoria narrativa contemporanea”, intende esplorare gli sviluppi e mappare le nuove direzioni del dialogo tra teoria narrativa e critica culturale. Il numero accoglie contributi che indaghino le modalità con cui la forma narrativa entra in relazione e reagisce alle pressioni esercitate su di essa dai cambiamenti storici, dalle crisi globali e dalle trasformazioni ideologiche delle nostre società. I contributi potranno esaminare le narrazioni letterarie, audiovisive o digitali, così come le più ampie implicazioni dell’analisi narratologica nel panorama culturale e accademico contemporaneo.
Si incoraggiano proposte legate (ma non limitate) a:
- Sviluppi teorici della narratologia culturale (per esempio, econarratologia, narratologia femminista, narratologia postcoloniale, ecc.).
- Il ruolo di specifiche strategie narrative (per esempio, narrazione in seconda persona, narrazioni in prima persona plurale, multilinearità, multiprospettivismo, ecc.) nella costruzione del significato culturale del testo.
- Le implicazioni ideologiche del ricorso a tecniche e strategie narrative sperimentali attraverso i media.
- Ricognizioni sul rapporto tra forma narrativa e contesto culturale in prospettiva diacronica.
- Il ruolo delle specificità mediali nei processi di negoziazione culturale delle forme narrative.
- Il rapporto tra forma e contesto culturale in uno specifico genere letterario, cinematografico, ecc.
Sono accettati contributi in italiano, inglese e francese o in versione bilingue. Sono particolarmente apprezzate e incoraggiate le proposte in una lingua diversa dall’italiano o in una versione bilingue (di cui una in inglese o francese), specialmente per gli articoli che si concentrano su opere e autori stranieri.
Linee guida per la presentazione dei saggiI contributi dovranno essere impaginati utilizzando questo Template, e accompagnati dall’abstract e dai metadata (nome e cognome dell’autore; indirizzo e-mail, titolo del contributo, parole chiave: minimo 5, massimo 7; bio-bibliografica).
I metadata dovranno essere redatti sia nella lingua in cui è stato scritto il contributo sia in inglese.
La lunghezza massima del contributo è 38.000 caratteri, spazi inclusi, al netto di abstract, keywords, bibliografia e bio-nota.
Lunghezza massima del titolo: 220 caratteri, spazi inclusi.
Lunghezza massima dell’abstract: 200 parole.
Lunghezza massima della nota bio-bibliografica: 150 parole. La nota bio-bibliografica dovrà includere nome e cognome, ruolo e istituzione di appartenenza, indirizzo e-mail, interessi di ricerca e non più di 5 pubblicazioni, citate in forma abbreviata: Titolo (anno di pubblicazione).
I contributi dovranno pervenire entro la data del 31 maggio 2026 seguendo le istruzioni reperibili nella Submissions page, nel sito di Between. Dopo essere stati sottoposti a un doppio referaggio “cieco”, gli articoli saranno pubblicati nel numero 32 di Between, con uscita il 30 novembre 2026.
NOTA BENE: chi intende presentare una proposta è invitato a registrarsi sul sito di Between qualche giorno prima del termine.
Bibliografia essenzialeBallerio, Stefano, ed. 2023. Morale della fabula. Milano: Biblion.
Bertoni, Federico. 2018. Letteratura. Teorie, metodi, strumenti. Roma: Carocci.
Birke, Dorothee, Eva von Contzen, and Karin Kukkonen. 2022. “Chrononarratology: Modelling Historical Change for Narratology.” Narrative 30 (1): 26–46.
Bradway, Teagan. 2021. “Queer Narrative Theory and the Relationality of Form.” PMLA 136 (5): 711–727.
Bradway, Teagan. 2025. “Queer Formalism.” In The Palgrave Handbook of Feminist, Queer and Trans* Narrative Studies, edited by Vera Nünning and Corinna Assmann, 95–109. Cham: Palgrave Macmillan.
Brooks, Peter. 1984. Reading for the Plot. Oxford: Clarendon.
Caracciolo, Marco. 2021. Narrating the Mesh: Form and Story in the Anthropocene. Charlottesville: University of Virginia Press.
Caracciolo, Marco. 2022. Slow Narrative and Nonhuman Materialities. Lincoln: University of Nebraska Press.
Caracciolo, Marco. 2024. “Narrative Form and Negotiation in Cultural Narratology.” Status Quaestionis 26: 357–375.
Dawson, Paul, and Maria Mäkelä, eds. 2023. The Routledge Companion to Narrative Theory. New York and London: Routledge.
D’Amato, Gabriele, and Luca Diani. 2025. “Fictions Multiverselles et Narratologie Culturelle.” Cahiers de Narratologie 47.
Dwivedi, Divya, Henrik Skov Nielsen, and Richard Walsh, eds. 2018. Narratology and Ideology: Negotiating Context, Form, and Theory in Postcolonial Narratives. Columbus: Ohio State University Press.
Fawaz, Ramzi. 2022. Queer Forms. New York: New York University Press.
Genette, Gérard. 1972. Figures III. Paris: Seuil.
Herman, Luc and Bart Vervaeck. 2007. “Ideology.” In The Cambridge Companion to Narrative, edited by David Herman, 217–230. Cambridge: Cambridge University Press.
Herman, Luc and Bart Vervaeck. 2017. “A Theory of Narrative in Culture.” Poetics Today 38 (4): 605–634.
Herman, David, ed. 1999. Narratologies: New Perspectives on Narrative Analysis. Columbus: Ohio State University Press.
Herman, David. 2009. Basic Elements of Narrative. Chichester: Wiley-Blackwell.
Herman, David. 2018. Narratology Beyond the Human: Storytelling and Animal Life. Oxford: Oxford University Press.
James, Erin. 2015. The Storyworld Accord: Econarratology and Postcolonial Narratives. Lincoln and London: University of Nebraska Press.
James, Erin. 2022. Narrative in the Anthropocene. Columbus: Ohio State University Press.
James, Erin, and Eric Morel, eds. 2020. Environment and Narrative: New Directions in Econarratology. Columbus: Ohio State University Press.
Kermode, Frank. 2000 [1966]. The Sense of an Ending: Studies in the Theory of Fiction. New York: Oxford University Press.
Lanser, Susan S. 2024. “Trans-Forming Narratology.” Narrative 32 (2): 215–224.
Levine, Caroline. 2015. Forms: Whole, Rhythm, Hierarchy, Network. Princeton: Princeton University Press.
Levine, Caroline. 2023. The Activist Humanist: Form and Method in the Climate Crisis. Princeton and Oxford: Princeton University Press.
Levinson, Marjorie. 2007. “What Is New Formalism?” PMLA 122 (2): 558–569.
Mejeur, Cody, and Chiara Pellegrini. 2024. “Introduction: Contextualizing Trans Narratologies.” Narrative 32 (2): 125–137.
Meneghelli, Donata. 2013. Storie proprio così. Il racconto nell’era della narratività totale. Milano: Morellini.
Nünning, Ansgar. 2009. “Surveying Contextualist and Cultural Narratologies: Towards an Outline of Approaches, Concepts, and Potentials.” In Narratology in the Age of Cross-Disciplinary Narrative Research, edited by Sandra Heinen and Roy Sommer, 48–70. Berlin and Boston: De Gruyter.
Phelan, Jim. 2014. “Narrative Ethics.” In The Living Handbook of Narratology, edited by Peter Hühn. Hamburg: Hamburg University. https://www-archiv.fdm.uni-hamburg.de/lhn/node/108.html.
Prince, Gerald. 1982. Narratology: The Form and Functioning of Narrative. Berlin–New York–Amsterdam: Mouton Publishers.
Prince, Gerald. 2005. “On a Postcolonial Narratology.” In A Companion to Narrative Theory, edited by James Phelan and Peter J. Rabinowitz, 372–381. London: Blackwell.
Ricœur, Paul. 1983. Temps et récit I. L’intrigue et le récit historique. Paris: Seuil.
Scaffai, Niccolò. 2017. Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa. Roma: Carocci.
Sommer, Roy. 2007. “‘Contextualism’ Revisited: A Survey (and Defence) of Postcolonial and Intercultural Narratologies.” Journal of Literary Theory 1: 61–79.
Sommer, Roy. 2012. “The Merger of Classical and Postclassical Narratologies and the Consolidated Future of Narrative Theory.” Diegesis 1 (1): 143–157.
Sternberg, Meir. 1982. “Proteus in Quotation-Land: Mimesis and Forms of Reported Discourse.” Poetics Today 3 (2): 107–156.
Thon, Jan-Noël. 2016. Transmedial Narratology and Contemporary Media Culture. Lincoln and London: University of Nebraska Press.
Warhol, Robyn, and Susan S. Lanser, eds. 2015. Narrative Theory Unbound: Queer and Feminist Interventions. Columbus: Ohio State University Press.






