Call for papers_Straniamenti

a cura di Sergia Adamo e Niccolò Scaffai, con la collaborazione di Michela Pusterla e David Watkins

La nozione di straniamento presuppone un distanziamento, un allontanamento che può dare origine a uno sguardo inedito sul mondo che ci circonda. Nel 1917 Viktor Šklovskij aveva descritto proprio in questi termini quello che aveva definito come “ostranenie”, il procedimento fondamentale della scrittura di Tolstoj a confronto con l’alterità e con punti di vista non umani. Il recente anniversario del centenario della formulazione di Šklovskij ha dato origine a una significativa riconsiderazione critica di una nozione che appare oggi come cruciale per qualunque confronto con la dimensione dell’alterità. Ci sono stati vari studi e progetti di ricerca che ne hanno celebrato l’importanza e riconosciuto il ruolo nel passato e nel presente. Allo stesso tempo, vengono continuamente proposte o riscoperte nozioni e articolazioni simili, ma non del tutto coincidenti, che tuttavia fanno riferimento agli stessi problemi e presupposti.

Ci si può chiedere che cosa ne è stato, a cento anni di distanza, della forza e della nobiltà della formulazione di Šklovskij e come essa è stata ripresa, rivista e rimessa in circolo. Possiamo anche cercare di identificare nuovi ‘spazi’ che si creano e si aprono oggi per mettere all’opera la possibilità di percepire le cose come se si vedessero per la prima volta. Su queste basi, il numero di “Between” che proponiamo vuole provare a rispondere ad alcune di queste domande, intrecciando diversi discorsi culturali e casi di studio che possano affrontare alcuni dei seguenti nodi:

  •  la posta in gioco teorica dell’articolazione tra empatia e straniamento nell’ambito estetico
  • la ricezione della formulazione di Šklovskijin diversi contesti storico-culturali e gli esiti da essa prodotti nell’ambito della critica
  • differenze e connessioni tra la nozione formalista di straniamento e altre nozioni simili, ma non coincidenti (per esempio la Verfremdung brechtiana, ma ancora prima il perturbante freudiano ecc.)
  • il possibile impatto politico di una pratica dello straniamento
  • l’uso significativo di procedimenti di straniamento nel chiamare in causa punti di vista e rappresentazioni del non umano a confronto con la possibilità o impossibilità di dargli voce e visibilità
  • il ruolo della cultura visuale e dello spettro dello sguardo e del vedere per un’estetica e una politica dello straniamento
  • la considerazione della dimensione sonora nelle diverse articolazioni dello straniamento
  • le possibilità di straniamento che si aprono in relazione all’intelligenza artificiale
  • spazi di straniamento tra performance e performatività
  • questioni di genere e straniamento

 Le persone interessate sono invitate a contattare i curatori e le curatrici prima di inviare i loro contributi se desiderano informazioni più precise o se hanno dubbi sulla pertinenza della loro proposta.

Le proposte (articoli pronti per la pubblicazione e accompagnati da abstract e metadati in italiano e inglese) devono essere inviate entro il 31 ottobre 2021 seguendo le istruzioni disponibili sul sito di Between, alla pagina submissions. Gli articoli accettati definitivamente saranno pubblicati a maggio 2022.

Le proposte in una lingua diversa dall'italiano o in una versione bilingue (di cui una in inglese) sono apprezzate e incoraggiate.