“The eternal return” of normality: Invisibility and essentiality of migrant farmworkers before and during the Covid-19 pandemic

  • Giuliana Sanò University of Messina, Italia

Abstract

Tra i fattori che la Pandemia da Covid-19 ha fatto emergere risulta centrale il nesso tra la mobilità internazionale, le politiche migratorie e il nazionalismo economico. A partire da alcune risultanze etnografiche, raccolte durante e dopo il confinamento, l’articolo si concentra sulle reali motivazioni alla base della Sanatoria varata l’anno scorso dal governo all’interno del Decreto Rilancio, e finalizzata alla regolarizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici migranti impiegati all’interno di quei settori del mercato del lavoro considerati essenziali (agricolo, domestico e di cura). Attraverso le categorie di essenzialità e invisibilità, il contributo indaga quindi il ruolo ambivalente che le persone migranti giocano all’interno del mercato del lavoro e dell’economia nazionale, con particolare riferimento al settore agroalimentare. Ma soprattutto esso mette a fuoco i paradossi di questa misura di regolarizzazione, le cui cifre, soprattutto nel settore agricolo, ne dimostrano tutta l’inefficacia. L’obiettivo di questo articolo è infatti quello di mostrare come a fronte dell’essenzialità e della centralità numerica della forza lavoro migrante all’interno del settore agroalimentare, la politica economica nazionale continua a non riconoscerne l’importanza, incentivando al contrario pratiche di sfruttamento e politiche di marginalizzazione socio-economica.

Pubblicato
2022-11-25
Come citare
Sanò, G. (2022) “The eternal return” of normality: Invisibility and essentiality of migrant farmworkers before and during the Covid-19 pandemic, Anuac, 11(2), pagg. 151-174. doi: 10.7340/anuac2239-625X-4930.
Sezione
Sezione tematica: Economic nationalisms in a world on fire