Miti multispecifici. Mito ed esperienza interspecifica in Amazzonia

Paride Bollettin

Abstract


Le narrazioni mitiche, nella loro accezione amerindia, hanno intrigato il pensiero antropologico in molteplici direzioni. Un punto di partenza classico proposto da Lévi-Strauss ha individuato in tali narrazioni il riconoscimento dell’indissolubilità dell’esperienza interspecifica come caratteristica del vissuto umano. Questo testo descrive le molteplici forme attraverso cui i Mebengokré dell’Amazzonia orientale entrano in relazione con le tartarughe. Prendendo come punto di partenza una narrazione mitica, saranno poi introdotte le modalità di caccia a questi chelonidi, una musica appresa da loro e le pratiche ritualistiche ad essa associate. La descrizione di queste relazioni, tanto a livello pratico quanto semiotico, nel processo di produzione reciproca tra umani e animali evidenzierà l’emergere di una complessa rete di influenze interspecifiche. Tale descrizione sarà quindi contestualizzata nell’ambito del dibattito contemporaneo sulle relazioni tra umani e non-umani nella produzione di mondi condivisi. Infine, il testo discuterà le specifiche forme in cui le diverse soggettività costruiscono un divenire comune. Questo si configura come risonanza di mondi condivisi, come dissoluzione di frontiere interspecifiche e dicotomie epistemologiche. Così, il mito Amerindio descritto emergerà come una riflessione su relazioni interspecifiche.

Parole chiave: mito; amerindiani; multispecie; tartarughe; divenire


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DOI: http://dx.doi.org/10.13125/americacritica/3598

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