CFP América Crítica Vol. 11, n.° 1 (luglio 2027)

2026-05-22

Call for Papers per il numero monografico di «América Crítica»
Vol. 11, n. 1 (luglio 2027)

Tra negazione e resistenza: afro-discendenza, invisibilizzazione e produzione culturale in America Latina (dal XIX al XXI secolo)

Curatrici/curatori:
Laura Alicino (Ca’ Foscari Università di Venezia)
Matteo Lazzari (Sapienza Università di Roma)
Fulvia Zega (Università degli Studi di Genova)

Nel corso dei secoli XIX, XX e XXI, l’America Latina è stata attraversata da un paradosso strutturale: sebbene le popolazioni afrodiscendenti abbiano svolto un ruolo decisivo nella conformazione delle società, economie e culture nazionali, la loro presenza è stata sistematicamente negata, marginalizzata o invisibilizzata nei discorsi dominanti della modernità latinoamericana. I progetti di costruzione nazionale, ancorati a ideologie di sbiancamento (branqueamento), eugenetica, meticciato armonico e democrazia razziale, produssero regimi di visibilità selettiva nei quali l’afrodiscendenza veniva incorporata simbolicamente allo stesso tempo in cui veniva esclusa nei piani politico, sociale e materiale.

Negli ultimi due decenni, gli Studi Afro-latinoamericani si sono consolidati come un campo dinamico all’interno della ricerca storica e sociale, trasformando profondamente le interpretazioni delle società post-schiaviste dell’America Latina. In particolare, opere come Afro-Latin American Studies: An Introduction, di Alejandro de la Fuente e George Reid Andrews, hanno dimostrato che le storie afrodiscendenti non sono marginali rispetto alle narrazioni nazionali, bensì centrali per la formazione degli Stati, della cittadinanza e delle identità collettive nella regione. Allo stesso tempo, un’ampia gamma di riviste e reti di ricerca latinoamericane — tra esse la rivista colombiana Perspectivas Afro — ha svolto un ruolo fondamentale nell’articolare ricerca archivistica, analisi culturale e dibattiti contemporanei su razza, memoria e disuguaglianza. In questo panorama accademico, il Brasile occupa una posizione chiave: oltre a ospitare la maggiore popolazione afrodiscendente delle Americhe, è stato uno dei principali laboratori delle ideologie dello sbiancamento e della democrazia razziale, così come di politiche statali di classificazione razziale e invisibilizzazione dal periodo post-abolizionista fino all’attualità.

Questo dossier propone di esaminare criticamente la tensione tra presenza e assenza delle popolazioni afrodiscendenti in America Latina dal XIX al XXI secolo, analizzando tanto i meccanismi di invisibilizzazione istituzionale e culturale quanto le pratiche di resistenza, autorappresentazione e riappropriazione simbolica sviluppate da comunità e intellettuali afrodiscendenti in America Latina e nei Caraibi. In questo senso, il dossier si allinea strettamente con il profilo transdisciplinare di América Crítica, proponendo una riflessione storicamente fondata su afrodiscendenza, invisibilizzazione, produzione culturale e trasformazione di identità e spazi in America Latina. Mettendo in dialogo la storia, la critica letteraria, l’antropologia, gli studi culturali e gli studi visuali, la proposta risponde direttamente all’impegno della rivista verso l’analisi dei processi di autodeterminazione, riappropriazione simbolica e trasformazione socioculturale nelle Americhe, favorendo inoltre nuovi scambi tra America Latina ed Europa nel quadro degli studi americanistici contemporanei.

Il dossier è concepito come un foro multidisciplinare e transdisciplinare, aperto a contributi provenienti dalla storia, dagli studi letterari, dall’antropologia, dagli studi culturali, dalla sociologia, dagli studi visuali e dalle teorie postcoloniali e decoloniali, partendo dal presupposto che l’afrodiscendenza possa essere compresa pienamente solo mediante approcci che attraversino archivi, testi, immagini, pratiche sociali e produzione artistica. Si presterà particolare attenzione a:

  • il ruolo di intellettuali, élite culturali e istituzioni statali nella produzione di narrazioni nazionali che incorporarono l’afrodiscendenza come elemento folclorico o residuale, mentre la escludevano come soggetto politico e storico;
  • i discorsi scientifici, giuridici ed educativi associati al razzismo scientifico, all’eugenetica, allo sbiancamento e alle politiche migratorie;
  • le dinamiche di inclusione simbolica ed esclusione materiale che caratterizzarono le società latinoamericane post-schiaviste;
  • le pratiche di resistenza culturale e le contro-narrazioni, specialmente nella produzione letteraria, poetica, saggistica, teatrale e visuale afro-latinoamericana.

In questo quadro, la letteratura e la produzione culturale emergono come spazi privilegiati di visibilizzazione, nei quali le soggettività afrodiscendenti hanno messo in discussione i regimi egemonici dello sguardo, della storia e della memoria. Dalle prime scritture abolizioniste e post-abolizioniste fino agli interventi contemporanei sul razzismo strutturale, la violenza coloniale e la diaspora africana, l’espressione letteraria funziona come un laboratorio di riarticolazione politica e identitaria.

Il dossier Tra negazione e resistenza: afrodiscendenza, invisibilizzazione e produzione culturale in America Latina (secoli XIX-XXI) invita alla presentazione di articoli che esaminino i processi di invisibilizzazione, marginalizzazione e resistenza delle popolazioni afrodiscendenti in America Latina dal XIX secolo fino al presente.

Saranno accolti con interesse contributi che affrontino, tra gli altri, i seguenti temi:

  • Afrodiscendenza e costruzione delle identità nazionali
  • Sbiancamento, meticciato ed eugenetica nelle politiche culturali e statali
  • Intellettuali, scienza e razzializzazione in America Latina
  • Afrodiscendenza, archivi e silenzi storici
  • Letteratura afro-latinoamericana e contro-narrazioni
  • Memoria della schiavitù e società post-abolizioniste
  • Religioni afro-latinoamericane, cultura popolare e resistenza simbolica
  • Afrodiscendenza e cultura visuale (fotografia, cinema, arti visive)
  • La diaspora africana e le connessioni transnazionali
  • Movimenti neri e politiche della visibilità nel XXI secolo
Linee guida per autori/autrici

Gli articoli dovranno avere una lunghezza compresa tra 2500 e 6000 parole, note e bibliografia incluse. Il Comitato Editoriale si riserva la possibilità di accettare articoli che eccedano questo limite.

Le note non dovranno superare le 2000 parole, note e bibliografia incluse.

Le recensioni non dovranno superare le 1200 parole.

Si accettano contributi in italiano, spagnolo, inglese, francese e portoghese. Si accettano inoltre contributi in lingue indigene americane, accompagnati da traduzioni in inglese, italiano o spagnolo.

Ogni contributo dovrà essere accompagnato dai seguenti dati, in due delle lingue accettate, una delle quali dovrà obbligatoriamente essere l’inglese:

  • un riassunto di tra 150 e 200 parole;
  • cinque parole chiave;
  • affiliazione istituzionale.

Tutti i contributi dovranno seguire le norme bibliografiche del Chicago Manual of Style (Author-Date).

Date importanti

15/09/2026: Termine ultimo per l’invio del titolo della proposta e di un abstract di 150/200 parole (dovranno essere inviati ai seguenti indirizzi email: americacritica@gmail.com; fulvia.zega@unige.it; matteo.lazzari@uniroma1.it; laura.alicino@unive.it).

15/01/2027: Termine ultimo per l’invio degli articoli (gli invii saranno effettuati attraverso la piattaforma OJS della rivista: https://ojs.unica.it/index.php/cisap/about/submissions).

Luglio 2027: Pubblicazione del numero monografico.