Archeologia subacquea in Sardegna tra sperimentazione e nuove prospettive

Pier Giorgio Spanu

Abstract


Il mare della Sardegna è stato una delle prime “palestre” in cui l’archeologia subacquea ha mosso i primi passi. Nel 1957 il Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina di Albenga diede all’Italia il primato nell’allestimento di una nave adattata alle ricerche sottomarine, la Daino. In quello stesso 1957 avveniva la segnalazione del relitto di Spargi e il Centro di Albenga sperimentò, per la prima volta, uno scavo subacqueo metodologicamente corretto, con la presenza di archeologi sul campo, impegnati in tutte le varie fasi di scavo e documentazione.

 

The sea of Sardinia was one of the first gyms in which underwater archeology has taken the first steps. In 1957 the Centro Sperimentale di Albenga Submarine Archeology gave Italy the primacy in the preparation of a vessel adapted to underwater research, the “Daino”. In that same 1957 report the wreck occurred “Spargi” and the Center of Albenga experienced, for the first time, an underwater excavation methodologically sound, with the presence of archaeologists in the field, engaged in all phases of excavation and documentation.

 

 


Parole chiave


Archeologia subacquea, Nino Lamboglia, Isola dei Cavoli, relitto di Spargi - underwater archeology, Nino Lamboglia, Isola dei Cavoli, relitto di Spargi

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DOI: http://dx.doi.org/10.4429/j.arart.2011.suppl.34

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunica-17776

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