Les photographes oubliés. Iconografia di viaggio in Sardegna tra Ottocento e Novecento: Evaristo Mauri e Luigi Pellerano

Giulia Aromando

Abstract


Riassunto: L’articolo analizza la dialettica intercorsa tra l’immagine fotografica e le diverse forme e generi testuali del disegno, dell’incisione e della pittura nell’ambito della cosiddetta cronaca o letteratura di viaggio. Dalla duplice prospettiva artistico/documentaria che, fin dagli esordi, ha caratterizzato la storia del medium fotografico e la sua presunta innocenza dello sguardo, si valuteranno due fasi cruciali per l’evoluzione dell’immagine della Sardegna: un primo momento riguarda l’opera di Evaristo Mauri e la riscrittura che della sua produzione fotografica si è fatta per circa due decenni; un secondo, più tardo, è da circoscriversi all’immagine che dell’isola ha restituito la più celebre rivista di viaggio del Novecento, il National Geographic Magazine, in particolare nelle autocromie di Luigi Pellerano. Passaggi che, nella comune riflessione intorno al tema della perdita di autorialità dell’opera, intendono ridare voce a due personalità particolarmente trascurate dalla storiografia critica. L’analisi dei codici culturali, sociologici ed estetici delle opere prese in esame ha dimostrato il peso centrale che la fotografia locale ha assunto nella definizione e diffusione della cultura visuale dell’isola.
Parole chiave: fotografia, iconografia, Sardegna, Evaristo Mauri, Luigi Pellerano

Abstract: The article explores the dialectic between the photographic image and the different forms and genres of drawing, engraving and painting in the context of travel literature writing. From the dual perspective of both artistic and documentary forms, which have always most characterized the history of the medium and its supposed innocence of the gaze, we will evaluate two key stages in the evolution of the image of Sardinia: the first stage concerns the work of Evaristo Mauri and the rewriting of his photographic production which has been on-going for about two decades, a second stage concerns the image of Sardinia given by the most famous travel magazine of the twentieth century, National Geographic, particularly in the autochromes produced by Luigi Pellerano. Our main objective is to revive the crucial theme of lost authorship and draw attention back to two personalities particularly overlooked by critical historiography. The analysis of cultural, sociological and aesthetical codes of the works examined has shown the central weight that local photography has assumed on the island in the definition and diffusion of visual culture.
Keywords: photography, iconography, Sardinia, Evaristo Mauri, Luigi Pellerano


Parole chiave


fotografia, iconografia, Sardegna, Evaristo Mauri, Luigi Pellerano photography, iconography, Sardinia, Evaristo Mauri, Luigi Pellerano

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DOI: http://dx.doi.org/10.13125/j.arart/780

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunica-17853

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ArcheoArte (ISSN 2039-4543) by Università degli studi di Cagliari is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.