Pandemos https://ojs.unica.it/index.php/pandemos <p><em><strong>Pandemos. Rivista di scienze umane, politiche e sociali</strong></em> è&nbsp;una rivista annuale ad accesso aperto con valutazione paritaria, che offre uno spazio libero di dibattito accademico, nel quale la globalità e la complessità dell’esperienza umana sono osservabili sotto diverse angolazioni, individuate secondo criteri epistemologico-metodologici orientati alla multidisciplinarietà, alla multiculturalità e alla multidimensionalità.</p> UNICApress it-IT Pandemos <p>Gli Autori mantengono i diritti sulle rispettive opere, e cedono a <strong><em>Pandemos</em></strong> il diritto di prima pubblicazione.</p> <p>Gli Autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione dell’opera pubblicata (ad esempio possono depositarla presso un archivio istituzionale, pubblicarla come capitolo o paragrafo di uno studio monografico, etc.), a patto d’indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su <strong><em>Pandemos</em></strong>.</p> <p>Gli Autori possono diffondere online le rispettive opere anche prima e durante il processo di presentazione e di valutazione (in particolare possono depositarle presso repository istituzionali, o mostrarle in siti web personali), in quanto ciò può avere ricadute positive sulla ricerca nel particolare ambito, e può altresì contribuire ad aumentare il numero delle citazioni dell’opera pubblicata (vedi a riguardo <a href="https://web-archive.southampton.ac.uk/opcit.eprints.org/oacitation-biblio.html">The Effect of Open Access</a>).</p> <p><strong><em>Pandemos</em></strong> si riserva il diritto di ripubblicare le opere pubblicate, parzialmente o integralmente, come ristampa o uscita monografica, in versione sia elettronica sia cartacea.</p> La trasformazione del rapporto musica-poesia dal madrigale cinquecentesco agli esordi del melodramma https://ojs.unica.it/index.php/pandemos/article/view/6781 <p>Questo saggio ricostruisce le trasformazioni del rapporto musica-poesia nella transizione dal madrigale cinquecentesco al nascente melodramma. Dalle riflessioni linguistiche e metriche di Bembo e dalle teorie musicali di Zarlino e Vicentino nasce una nuova sensibilità per il legame tra parola e suono, che prepara la svolta teorizzata da Galilei e dalla Camerata, con l’affermazione della monodia e del principio del «recitar cantando». Tra Umanesimo e Barocco, con Peri e Caccini (Euridice), la parola orienta senza soggiogare la musica: recitativo e aria modulano affetti e azione, mentre il pubblico diventa referente decisivo e il melodramma si configura come sintesi di linguaggi capaci di rinnovare l’eredità della polifonia rinascimentale.</p> Daniela Muzzu ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0 2026-01-02 2026-01-02 4 1 25 10.13125/pan-6781