https://ojs.unica.it/index.php/caster/issue/feed Cartagine. Studi e Ricerche 2024-05-31T09:49:30+02:00 Antonio M. Corda mcorda@unica.it Open Journal Systems <p>Cartagine. Studi e Ricerche (CaSteR) è la rivista internazionale, accademica, peer-reviewed e Open Access, della Società Scientifica Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (SAIC).<br>CaSteR è classificata come rivista scientifica internazionale dall’European Reference Index for the Humanities and Social Sciences (ERIH Plus), è indicizzata in MIAR ed è presente nel database Emerging Souces Citation Index (ESCI) della Clarivate Analytics (WoS) e nei database della EBSCO.<br>Classificazione ANVUR: rivista scientifica per le aree 8, 10, 11 e rivista di Classe A per i settori concorsuali 10/A1 (archeologia) e 10/D1 (storia antica).</p> https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/5533 La collecte de fonds dans la vie municipale en Afrique romaine 2024-04-18T09:44:44+02:00 Mohamed Abid abidmohammed2005@yahoo.fr <p>Une collection épigraphique, qui compte 64 inscriptions, et qui provient de plusieurs villes d’Afrique romaine, comprend les expressions aere conlato, ex aere collato, collatio ou le terme synonyme pecunia collata informe d’une pratique de gestion des fonds municipaux et d’opérations antérieures par le biais de souscriptions publiques.<br>D’origine purement romaine et absolument inconnue des Puniques, cette pratique, totalement absente au Ier siècle apr. J.-C., est restée sans hiatus de 102-117 jusqu’au Ve siècle de l’ère chrétienne, elle a atteint son apogée à l’époque antonino-sévérienne. <br>La pratique des souscriptions publiques ne se limite pas à l’érection de statues aux figures illustres des villes, mais plutôt à la construction et à la restauration de monuments publics.</p> 2024-04-17T11:54:44+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/5973 Alcune osservazioni sull’iscrizione delle terme di Gebamondo (CIL VIII, 25362) 2024-04-21T09:44:52+02:00 Michele Butini mbutini@us.es <p>I due frammenti di architrave rivenuti a Tunisi nel 1894 e nel 1907 riportanti un’iscrizione in versi che loda le Terme di Gebamondo sono stati da sempre considerati parte di un singolo monumento. Tuttavia, il confronto paleografico tra i due mostra che sono stati realizzati da mani diverse. Sostengo che i frammenti appartengano a due copie della stessa iscrizione. Poi, ipotizzando che le due copie avessero una impaginazione simile, ho verificato se le varie integrazioni proposte per la parte centrale mancante siano compatibili con lo spazio della lacuna.</p> 2024-04-20T11:08:33+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/6030 Redes aristocráticas en el Mediterráneo occidental helenístico. Roma y Cartago como modelo 2024-05-05T09:46:08+02:00 Gabriel Rossellò gabriel.rossello@uib.cat <p>El presente trabajo explora las complejas redes comerciales que operaban en el Mediterráneo helenístico-romano y que se articulaban específicamente a través de las élites económicas. Uno de estos tejidos conectaba a la aristocracia romana con su contraparte cartaginesa. Tal fenómeno puede observarse tanto en el desarrollo histórico de las relaciones entre ambos estados como en la aparición de vínculos individuales entre componentes de estos grupos sociales. El estudio postula que estas relaciones pudieron generarse a partir de los contactos diplomáticos forjados a raíz de los foedera entre Roma y Cartago, el primero de ellos sellado en 509 a.C. La hospitalidad pública inherente a este contexto habría sentado las bases de los pactos de hospitia privata entre determinadas familias, que permanecían vigentes en época de las guerras púnicas.</p> 2024-05-04T00:00:00+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/5998 North African pottery in Palermo: preliminary findings from the Montevergini excavations 2024-05-18T09:47:27+02:00 Fabrizio Ducati fabrizio.ducati90@gmail.com Rosa Maria Cucco rosamaria.cucco@regione.sicilia.it <p>Palermo durante la tarda antichità e il primo periodo bizantino è in gran parte sconosciuta. Molte ragioni contribuiscono a generare questa lacuna, tra cui l’assenza di indagini sistematiche e un critico ritardo nella pubblicazione dei vecchi scavi. Nonostante questi problemi, la nostra conoscenza della città nel periodo citato è leggermente migliorata negli ultimi anni grazie a scoperte fortuite. Tra queste, gli scavi condotti all’interno dell’ex monastero di Montevergini, dove gli archeologi hanno trovato una complessa sequenza di livelli archeologici dal III secolo a.C. ai giorni nostri. Il presente lavoro si concentra su un singolo strato che ha restituito un ricco insieme di oggetti ceramici di epoca tarda importati dal Nord-Africa, associati ad altri di presunta produzione locale. Questi ritrovamenti migliorano la nostra conoscenza dell’economia locale e della vita quotidiana in una delle principali città portuali della Sicilia occidentale.</p> 2024-05-17T17:35:21+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/5969 La missione archeologica del complesso cultuale cristiano del Monumento Circolare (Cartagine, Tunisia) 2024-05-08T09:46:28+02:00 Alessandro Abrignani abrignanialessandro@gmail.com Silvio Moreno silviomoreno@ive.org Nesrine Nasr nesrinenasr@yahoo.fr <p>Questo contributo si propone di delucidare in maniera sintetica la missione archeologica volta a studiare questo settore urbano di Cartagine nel periodo paleocristiano e bizantino.</p> 2024-05-07T16:42:12+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/6230 Missione archeologica tuniso-italiana a Thignica (Aïn Tounga, Tunisia). La campagna di scavo 2023. Notizia preliminare 2024-05-31T09:49:30+02:00 Alberto Gavini gavini@uniss.it <p>Il contributo intende presentare in versione preliminare risultati della II campagna di scavo svolta nell’ambito della Missione archeologica tuniso-italiana a Thignica (Aïn Tounga). I lavori, condotti all’interno della fortezza bizantina, hanno ampliato l’area indagata nel corso della campagna del 2022: è stato dapprima messo completamente in luce l’ambiente 2 che è stato interpretato come una corte e dove è stato individuato un tabouna; successivamente proseguendo verso nord è stato scavato un altro ambiente, con pavimentazione analoga a quella presente nella corte, che aveva probabilmente la funzione di cucina.</p> 2024-05-30T10:09:36+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/5978 Recherche préliminaire sur les nécropoles de Vazi Sarra (Henchir Bez, Tunisie) 2024-05-05T09:46:08+02:00 Ali Cherif alicherif.isshj@gmail.com <p>Des missions de prospection effectuées en 2013, 2022 et au début de 2023, dans certains champs de ruines situés tout près du Jbel Bargou et du Jbel Serj, ont permis de repérer à Henchir Bez, antique Vazi Sarra, site archéologique majeur de cette région, six pierres tombales. L’un de ces monuments présente l’originalité d’avoir reçu huit textes épigraphiques faisant connaître des membres d’une même famille, la gens Aemilia, attestée pour la première fois dans cette cité. La documentation épigraphique et archéologique récemment réunie apporte des connaissances nouvelles sur les espaces funéraires développés autour de l’agglomération urbaine.</p> 2024-05-04T16:51:03+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/5488 Anfore puniche e tardo-puniche tra III e II sec. a.C. dall’area del Latium Vetus 2024-05-12T09:46:41+02:00 Danilo de Dominicis danilodedominicis@gmail.com <p>Il presente studio intende esaminare preliminarmente i materiali punici presenti in area latina databili tra il periodo dei trattati e delle guerre tra Roma e Cartagine, soffermandosi, in particolare, sulle possibili importazioni dall’area tunisina e libica, identificabili per morfologia e per impasto. Si considererà la presenza degli “ostaggi punici”, citati dalle fonti tra ultimi decenni del III e prima metà del II sec. a.C., a Roma e nel Latium. A tal fine si indagherà la presenza di materiali punici, coerenti con il periodo, nelle città nominate da Livio e Cornelio Nepote, quali ad es. Norba, Setia, Signa, Fregellae e Praeneste, come luoghi di custodia degli ostaggi. Verranno, inoltre, citati i materiali riconducibili al periodo post Cartagine, ad esempio anfore dei tipi T-7.5.3.1. o T-7.5.2.2. come attestazione di un commercio continuativo anche dopo la caduta del centro punico. Saranno brevemente presentati contesti inediti, sia di carattere sacro (come depositi votivi) che abitativo (materiali da insediamenti rustici e da centri abitati) al fine di ricostruire, sinteticamente, il panorama commerciale tra Roma e Cartagine e i suoi mutamenti tra il III e la seconda metà del II sec. a.C.</p> 2024-05-11T10:40:11+02:00 ##submission.copyrightStatement## https://ojs.unica.it/index.php/caster/article/view/6171 L’officina lapidaria in lingua greca di Cirene, un’indagine paleografica 2024-05-25T09:49:15+02:00 Simona Antolini simona.antolini@unimc.it Silvia Maria Marengo sm.marengo@unimc.it <p>Il contributo presenta una riflessione sull'evoluzione dei modelli grafici nell'officina lapidaria in lingua greca di Cirene per quanto riguarda l'età augustea e quella giulio-claudia. Nonostante il criterio paleografico offra indicazioni incerte e soggettive, tuttavia in aree circoscritte e ben definite le iscrizioni datate possono costituire utili termini di confronto.</p> 2024-05-24T22:06:56+02:00 ##submission.copyrightStatement##