https://ojs.unica.it/index.php/abside/issue/feedABside2026-04-24T10:55:28+02:00Andrea PalaABside@unica.itOpen Journal Systems<p style="font-weight: 400;">ABside è una rivista internazionale, peer review e Open Access di Storia dell'Arte dell'Università degli Studi di Cagliari, Classe A per l’Area 10 (Storia dell'Arte) e scientifica per l’Area 8 (Disegno e Architettura) classicata dall’ANVUR (agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca). La rivista accetta contributi inediti in italiano, inglese, spagnolo e francese. Ha periodicità annuale in pubblicazione continua (PC), a partire dalla Call for Papers con chiusura del numero a fine anno solare.</p>https://ojs.unica.it/index.php/abside/article/view/6672La collezione Guglielmo De Sanctis al Museo di Roma: un nuovo capitolo di ricerca2026-04-20T15:01:44+02:00Carlotta Tarellicarlottatarelli@gmail.com<p><em>Riassunto:</em> Nel 1905 il Comune di Roma accetta la proposta di Guglielmo De Sanctis (1829-1911) con la quale il pittore dona circa 400 opere, di propria fattura e di artisti a lui coevi. Nello stesso anno la collezione è presentata a Palazzo Regis, conosciuto anche come Farnesina ai Baullari. Nel 1931 e nel 1949 la raccolta è allestita negli spazi espositivi del Campidoglio e, nel 1952, è trasferita nella nuova sede del Museo di Roma, in Palazzo Braschi, dove è tuttora conservata. Documenti inediti, recentemente trovati da chi scrive nell'Archivio Storico Capitolino, gettano nuova luce, oltre che su una vicenda ad oggi ancora non del tutto ricostruita, anche sulle opere, citate in un elenco dattiloscritto, redatto dal donatore, che permette di riconsegnare dipinti e disegni ad autori di rilievo, quali Massimo d’Azeglio, Cesare Fracassini, Alexander Maximilian Seitz, nonché di rettificare titoli inesatti o incompleti.</p> <p><em>Parole chiave:</em> Guglielmo De Sanctis, donazione 1905, Museo di Roma, Archivio Storico Capitolino, Cesare Fracassini.</p>2026-04-09T00:00:00+02:00##submission.copyrightStatement##https://ojs.unica.it/index.php/abside/article/view/6584Il varco dell'inconscio: il Surrealismo di natura di Paul Nash2026-04-24T10:55:28+02:00Raffaella Picellopclrfl@unife.it<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><em>Il contributo indaga il concetto di soglia nella produzione di Paul Nash, figura di primaria rilevanza nell’ambito del modernismo britannico e del surrealismo. Nel privilegiare una lettura dialettica delle opere, si analizza il modo in cui Nash impiega la soglia non solo come elemento spaziale, ma come principio epistemologico capace di generare significati ambigui e molteplicità interpretative.</em></span></p> <p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><em>La ricerca si sofferma sulla tensione tra astrazione e figurazione nella sua produzione pittorica, mettendo in evidenza il modo in cui le immagini di Nash si situano su un confine mobile tra riconoscibilità e spaesamento. La sua pratica artistica sfida la stabilità percettiva dello spettatore, trasformando il limite in uno spazio fluido di metamorfosi visiva e concettuale. </em></span></p> <p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><em>L’analisi proposta consente di interpretare il lavoro di Nash come un’indagine sullo statuto dell’opera d’arte nel contemporaneo, dove la soglia diventa non solo un confine da attraversare, ma un dispositivo critico che interroga le convenzioni della rappresentazione, un luogo di tensione dinamica e di continua rinegoziazione del senso estetico e concettuale. Attraverso un linguaggio pittorico che oscilla tra presenza e assenza, Nash crea un dialogo tra visibile e invisibile, proponendo una riflessione profonda sulla natura dell’immagine e sulla sua capacità di articolare esperienze liminali.</em></span></p> <p align="JUSTIFY"> </p>2026-04-23T17:20:11+02:00##submission.copyrightStatement##