Bollettino di Studi Sardi
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<p>Il BSS, rivista open access e peer-review, è uno spazio di confronto fra studiosi - filologi, linguisti, storici - che frequentano discipline diverse ma sono accomunati dalla prospettiva storica e, sovente, discutono dal proprio punto di vista di argomenti strettamente connessi, che vedono nella Sardegna e nello spazio Mediterraneo il proprio nodo focale. Il BSS è un modello aperto di rivista, che porta a privilegiare, nella pubblicazione dei contributi, le tematiche agli steccati rigidi.<br> Classificazione ANVUR: rivista scientifica per le aree 10 e 11.</p>UNICApressit-ITBollettino di Studi Sardi2279-6908<p>Questa rivista consente agli autori di depositare i contributi inviati alla rivista sul proprio sito personale e sull'archivio istituzionale, prima e dopo la pubblicazione, con la sola richiesta di indicare gli estremi della pubblicazione.</p>L’«anatasia» della «razza sarda» e i vocabolari di Grazia Deledda. Storia di una sospetta parola-fantasma travestita da lectio difficilior
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<p>Il contributo esamina la parola «anatasia» che compare in occorrenza unica nel romanzo di Grazia Deledda <em>La giustizia</em> (1899); una lezione conservata da molti editori e da alcuni studiosi difesa, ma rifiutata da altri che emendano in <em>atarassia</em>. L’ipotesi qui formulata vede in <em>anatasia</em> una falsa <em>lectio</em> <em>difficilior</em> prodottasi per metatesi da «atanasia», probabile <em>ghost-word</em> che Deledda trovava, con il significato di “tranquillità di spirito” (= <em>atarassia</em>), in uno dei vocabolari da lei posseduti (compilato da Antonio Sergent nel 1861).</p>Giancarlo Porcu
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2025-12-032025-12-031851810.13125/bss-6831From Ancient Mourning to Sardinian Traditions: Plutarchan Re-readings in an Annotated Copy of Giulio Cesare Scaligero’s Translation of the Parallel Lives
https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/article/view/6832
<p>L’articolo esamina la traduzione cinquecentesca della seconda parte delle <em>Vite Parallele</em> realizzata da Giulio Bordon (Giulio Cesare Scaligero) e stampata da Zoppino nel 1525, ricostruendone contesto, fonti e progetto editoriale. A partire dall’unica copia sarda conservata a Cagliari, ne ripercorre la storia materiale e le tracce dei diversi lettori, con particolare attenzione a un anonimo annotatore settecentesco. Le sue note, che modernizzano il testo e valorizzano temi legati al lutto e alle pratiche rituali locali, offrono un raro esempio di ricezione sarda. L’analisi filologica e storico-culturale delle annotazioni mette in luce il dialogo tra Plutarco, la tradizione umanistica e le pratiche memoriali della Sardegna moderna.</p>Valeria Melis
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2025-12-032025-12-0318194210.13125/bss-6832Le Questioni giuridiche integrative della Carta de Logu: edizione delle qq. 29-51
https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/article/view/6903
<p>L’autore porta a compimento il lavoro di edizione critica delle <em>Questioni giuridiche integrative della Carta de Logu</em>, iniziato nei tre numeri precedenti di questa stessa rivista: ora sono editate le qq. 29-51.</p>Giovanni Lupinu
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2025-12-222025-12-2218436610.13125/bss-6903