https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/issue/feedBollettino di Studi Sardi2026-03-29T10:23:48+02:00Paolo Manincheddamaninchedda@gmail.comOpen Journal Systems<p>Il BSS, rivista open access e peer-review, è uno spazio di confronto fra studiosi - filologi, linguisti, storici - che frequentano discipline diverse ma sono accomunati dalla prospettiva storica e, sovente, discutono dal proprio punto di vista di argomenti strettamente connessi, che vedono nella Sardegna e nello spazio Mediterraneo il proprio nodo focale. Il BSS è un modello aperto di rivista, che porta a privilegiare, nella pubblicazione dei contributi, le tematiche agli steccati rigidi.<br> Classificazione ANVUR: rivista scientifica per le aree 10 e 11.</p>https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/article/view/6831L’«anatasia» della «razza sarda» e i vocabolari di Grazia Deledda. Storia di una sospetta parola-fantasma travestita da lectio difficilior2025-12-30T08:16:39+01:00Giancarlo Porcuglupinu@gmail.com<p>Il contributo esamina la parola «anatasia» che compare in occorrenza unica nel romanzo di Grazia Deledda <em>La giustizia</em> (1899); una lezione conservata da molti editori e da alcuni studiosi difesa, ma rifiutata da altri che emendano in <em>atarassia</em>. L’ipotesi qui formulata vede in <em>anatasia</em> una falsa <em>lectio</em> <em>difficilior</em> prodottasi per metatesi da «atanasia», probabile <em>ghost-word</em> che Deledda trovava, con il significato di “tranquillità di spirito” (= <em>atarassia</em>), in uno dei vocabolari da lei posseduti (compilato da Antonio Sergent nel 1861).</p>2025-12-03T00:00:00+01:00##submission.copyrightStatement##https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/article/view/6832From Ancient Mourning to Sardinian Traditions: Plutarchan Re-readings in an Annotated Copy of Giulio Cesare Scaligero’s Translation of the Parallel Lives2025-12-29T11:10:45+01:00Valeria Melisglupinu@gmail.com<p>L’articolo esamina la traduzione cinquecentesca della seconda parte delle <em>Vite Parallele</em> realizzata da Giulio Bordon (Giulio Cesare Scaligero) e stampata da Zoppino nel 1525, ricostruendone contesto, fonti e progetto editoriale. A partire dall’unica copia sarda conservata a Cagliari, ne ripercorre la storia materiale e le tracce dei diversi lettori, con particolare attenzione a un anonimo annotatore settecentesco. Le sue note, che modernizzano il testo e valorizzano temi legati al lutto e alle pratiche rituali locali, offrono un raro esempio di ricezione sarda. L’analisi filologica e storico-culturale delle annotazioni mette in luce il dialogo tra Plutarco, la tradizione umanistica e le pratiche memoriali della Sardegna moderna.</p>2025-12-03T00:00:00+01:00##submission.copyrightStatement##https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/article/view/6903Le Questioni giuridiche integrative della Carta de Logu: edizione delle qq. 29-512025-12-29T11:10:43+01:00Giovanni Lupinuglupinu@gmail.com<p>L’autore porta a compimento il lavoro di edizione critica delle <em>Questioni giuridiche integrative della Carta de Logu</em>, iniziato nei tre numeri precedenti di questa stessa rivista: ora sono editate le qq. 29-51.</p>2025-12-22T00:00:00+01:00##submission.copyrightStatement##https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/article/view/6991L’abrogazione dell’Amministrazione delle torri del regno di Sardegna (1842). Aspetti organizzativi, militari e finanziari2026-03-29T10:21:16+02:00Giuseppe Meleglupinu@gmail.com<p>L’Amministrazione delle torri del regno di Sardegna è istituita da Filippo II, negli anni Ottanta del XVI secolo, con l’intento di uniformare il sistema difensivo dell’isola a quello degli altri possedimenti mediterranei della corona ispanica, secondo un progetto che prevede l’integrazione delle moderne piazzeforti con una cintura di torri costiere e i reparti della milizia territoriale. L’istituto garantisce la sorveglianza di larga parte del litorale dell’isola per oltre due secoli e dopo una crisi finanziaria protrattasi per un ventennio viene infine abrogato da Carlo Alberto nel 1842. I motivi che ne hanno dettato la soppressione sono molteplici: il declino delle reggenze barbaresche, la cessazione della guerra di corsa, l’evolversi dei modi di fare la guerra sul mare e la volontà del governo sabaudo di cancellare un organo dotato di autonomia decisionale in materia di difesa per attribuirne le funzioni alle forze armate reali.</p>2026-03-29T10:21:16+02:00##submission.copyrightStatement##https://ojs.unica.it/index.php/BollStudiSardi/article/view/6992Edizioni (critiche) e no. Sull’ultracrepidarismo nell’ecdotica dei testi sardi medievali2026-03-29T10:23:48+02:00Paolo Manincheddamaninchedda@gmail.com<p>L’autore prende in considerazione alcune recenti edizioni di testi sardi medievali di valore diverso, e ciò avviene riguardo all’etica della <em>Quellenkunde</em>: si sottolineano, cioè, la necessità e il dovere, per storici e giuristi, di fondare le proprie riflessioni su edizioni che restituiscano con rigore la forma linguistica dei testi studiati, evitando di invocare la filologia come legittimazione, pur restando nell’ambito di ‘trascrizioni funzionali’ che, non di rado, offrono svariati problemi di metodo.</p>2026-03-29T10:23:48+02:00##submission.copyrightStatement##