Manifesto

La rivista Medea si occupa della complessità del fare, del dire e del sentire umani, ponendo a confronto i modi diversi di comportarsi degli uomini, di rapportarsi con l’ambiente, di stringere relazioni, di produrre, rappresentare e dare senso al mondo e alla vita, nel lontano passato come nel presente.

Medea offre studi e ricerche interculturali nei quali metodi e contenuti di vari ambiti disciplinari, dalle archeologie alle storie, dalle letterature alle antropologie, dalle arti alle scienze in senso lato, interagiscono con la finalità di tracciare insieme nuovi percorsi di indagine e delineare orizzonti condivisi. Con impegno critico e autocritico, a partire dalla messa in discussione dell’autoreferenzialità dei vari settori specialistici, la rivista intende favorire una maggiore apertura della ricerca proponendo una stretta convergenza fra teoria e pratica, e avvalorando gli studi nei quali il rigore analitico nell'esame dei fatti empirici e l'attenta contestualizzazione storica si accompagnino agli approcci teorici comparativi e generalizzanti. Sono ardui obiettivi che si possono conseguire rimettendo insieme i saperi e le arti, senza separazioni e gerarchizzazioni, rifuggendo gli atteggiamenti etnocentrici e le rivendicazioni universalistiche, nella consapevolezza scientifica che i percorsi 'in comune' si realizzano attraverso l'imprescindibile esperienza del continuo confronto e nel riconoscimento della complessità e dinamicità dei saperi e dei modi di vivere.

Medea accetta proposte di collaborazione da altre istituzioni, laboratori e gruppi di ricerca che condividono questo ampio quadro prospettico.

Perché evocare un mito? Medea è raffigurazione dell’alterità nel Mediterraneo in quanto donna, straniera, barbara e conoscitrice di arti magiche. Dai confini del 'mondo', dal lontano Oriente, approda in terra greca al seguito di Giasone. Medea conosce le forze misteriose della natura, che sa usare in modo astuto e inquietante; antepone la sua passione amorosa ai legami di sangue: da questa prospettiva è considerata come colei che porta il disordine nell’ordine costituito e mostra le mistificazioni della società, opponendosi alle convenzioni e al modo di pensare e di vivere dominante.

Fatta oggetto delle più svariate riletture e re-interpretazioni, ritenuta espressione dell’anticlassico, della natura contro il nomos, attraverso la vicenda di Medea si sono potuti trattare i temi che presentano gli aspetti più conflittuali in relazione ai comportamenti umani: l’esclusione, l’emarginazione, la discriminazione, l’inferiorità, la violenza, la passione e la follia. Questi sono anche alcuni degli argomenti di riflessione della rivista, che saranno affrontati con approcci, linguaggi e metodi di indagine plurimi, come è utile quando si studiano le differenze e le somiglianze dei modi di vivere umani nel presente e nel passato.

Medea, dunque, vuole essere il luogo di pubblicazione di contributi di ricercatori e studiosi con esperienze, sensibilità e formazioni culturali differenti, disposti a perdersi per ritrovarsi partecipi di un progetto condiviso e per navigare insieme nel vasto mare della conoscenza umana.

 

Ogni numero della rivista, la cui cadenza è annuale, è introdotto da un editoriale rivolto Ai naviganti e comprende più rubriche:

- Argonauti: sezione riservata ai saggi e alle ricerche, individuali o ad opera di gruppi di studiosi, incentrate su temi interdisciplinari indicati dalla redazione o suggeriti dai collaboratori della rivista.

- Arcipelaghi: qui si accolgono dialoghi, dibattiti, interviste, voci e sguardi che raccontano di luoghi 'altri' nel tempo e nello spazio, reali e simbolici, di percorsi e mete, di viaggi e migrazioni, di approdi e partenze.

- Controcorrente: spazio destinato agli articoli che propongono sguardi e approcci in direzione contraria e critica rispetto alle politiche culturali egemoniche o alla moda. Sono ben accetti quegli studi che hanno per oggetto della propria ricerca ciò che è considerato marginale, subalterno, inattuale o utopico, nell’organizzazione dei saperi e delle società, nelle pratiche e nelle idee, includendo anche il non fatto, il non detto e il non rappresentato, i tabù delle varie forme di potere.

- Alla deriva: luogo nel quale si offrono brani letterari, riflessioni e immagini, del più lontano passato o del presente, prodotti del pensiero e del saper fare umani, naufragati o dimenticati dai più, che paiono degni di essere riletti o rivisti. Ogni 'relitto' recuperato potrà essere accompagnato da una nota di commento da parte dell’esploratore che lo ha ritrovato.

- Nella rete: rubrica nella quale vengono ospitate recensioni e segnalazioni di libri, riviste, film, documentari, mostre, convegni, eventi.

 

La rivista Medea pubblica numeri monografici, miscellanei e atti di convegni organizzati dal Laboratorio "XENOI: pratiche, immagini, parole" dell'Università di Cagliari e dal Laboratorio "Valdrada" dell'Università di Perugia.

I contributi sono accolti nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco. Gli articoli sono sottoposti a un rigoroso controllo mediante il processo di revisione paritaria a "doppio cieco". 


Il Comitato di Direzione