Usi del futuro

2016

CALL FOR PAPERS

"Medea", III, 1, 2017 


Usi del futuro: progettare, profetizzare e inventare mondi

a cura di Andrea Cannas, Tatiana Cossu, Marco Giuman, Rita Ladogana 


Il passato e, forse, ancor più il futuro sono oggetto di continua elaborazione, forgiatura e reinvenzione da parte dei gruppi umani. Oltre che dimensioni temporali, essi sono creazioni sociali, fatti culturali, strumenti fondamentali nella produzione di discorsi, immaginari e credenze, di pratiche, norme e condotte. È così che i gruppi plasmano l’immagine che hanno di sé e del mondo, costruiscono differenze e somiglianze, incentivano e delegittimano poteri e relazioni, creano e abbandonano forme di vita.

Medea vuole offrire uno spazio per analisi e riflessioni critiche che contribuiscano a svelare in che modo, nei miti e nelle utopie, nelle visioni e nelle ideologie, si usi il futuro, e chi e con quali scopi dia ad esso autorità legittimante e forza persuasiva tanto da condizionare, riordinare o trasformare i modi di vivere, e da orientare o reindirizzare le esperienze del tempo che verrà.