Gli incisori alla corte di Zoppino

Giorgia Atzeni

Abstract


L’impresa editoriale di Nicolò Aristotele dei Rossi, detto lo Zoppino, attivo a Venezia dal 1505 al 1544, è emblematica di una svolta epocale in cui il volgare scritto, la nuova lingua letteraria, apre le porte della cultura a un folto pubblico. La scelta di ornare i volumi con le illustrazioni rende il prodotto zoppiniano vincente nel mercato editoriale lagunare. Dallo spoglio dei titoli figurati emerge il suo rapporto privilegiato con un gran numero di xilografi tale da configurare l’esistenza di un vero e proprio atelier al suo servizio.

The publishing feat of Nicolò Aristotele dei Rossi, said the Zoppino, active in Venice from 1505 to 1544, is emblematic of a turning point where the vulgar writing, new literary language opens the doors of culture to a large audience the appropriate choice to adorn books with illustrations makes the product successful in the publishing lagoon’s market. The study about the illustrated titles shows that he forge privileged relationships with a big number of wood engravers that we can speak of a real atelier at his service.

 


Parole chiave


Zoppino, Monogrammista I.C. - Zoan Andrea, Matteo Pagano da Treviso, Biblioteca Universitaria di Cagliari

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DOI: http://dx.doi.org/10.13125/j.arart/1275

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunica-17727

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